pcb1 P.C.B. 0.1 Presidi Culturali di Base Il coordinamento AltroCircuito si presenta alla città.

Dal 27 Ottobre al 2 Novembre, AltroCircuito si presenta alla città di Brescia con la sua prima manifestazione pubblica che prevede in alcuni locali commerciali sfitti di Corso Mameli incontri, esposizioni d’arte, sonorizzazioni, e cibo e mescita biologica e a chilometri zero.

E’ questa la partenza di due progetti distinti ed ambiziosi. Da una parte la presentazione alla città di un coordinamento di professionisti del mondo della cultura e dello spettacolo che attraverso il manifesto AltroCircuito propongono modi nuovi di gestione delle attività culturali atttraverso un nuovo patto sociale, svecchiando le logiche proprie dello show biz, mettendo al centro del proprio intervento le collaborazioni tra operatori, imprese, istituzioni ed industria allo scopo di far ripartire attraverso la cultura una parte importante dell’economia.

Principali obiettivi del coordinamento AltroCircuito e di questo progetto sono:

Creare nuove forme di collaborazione all’interno dei mondi dell’arte e della cultura che oggi vivono da separati e concorrenti, in mondi pressochè inpenetrabili.

Cercare e facilitare attraverso collaborazioni con gli enti pubblici e le fondazioni nuovi modi di accesso ai mezzi di formazione della cultura, soprattutto attraverso l’accesso agli spazi esistenti e di pregio, e cercando al contempo nuovi spazi inconsueti, attraverso la rivalutazione del patrimonio industriale, storico ed ambientale, con interventi volti alla consevazione degli stessi, ovvero con interventi in aree a forte rischio degrado o in stato di forte sofferenza sociale, ed economica. Creare per periodi di tempo determinati dei presidi culturali sul territorio dove le realtà culturali, tutte si possano incontrare, ed esprimere attravesro la condivisione, il dialogo e la valorizzazione delle differenze.

Presidi Culturali di Base appunto. Da qui l’acronimo P.C.B.

Questo acronimo, sicuramente indica per la città di Brescia il prezzo più alto pagato dalla collettività allo sviluppo incontrollato e sfrenato degli anni passati dall’industria pesante che in nome del profitto e dello sviluppo ha lasciato dietro di se una scia di sofferenza ed un costo sociale ed economico troppo alto a carico della collettività.

Si tratta di un titolo di progetto provocatorio certo, ma che serve a tenere sempre viva l’attenzione su quello che e stato e su come modelli di sviluppo incontrollato lascino sulle generazioni future fardelli enormi.

Allo stesso tempo, però, vuole essere anche il punto di rinascita. Non un punto di non ritorno ma un punto di partenza nuovo nella trasformazione della visione della città da polo industriale del tondino a polo della cultura.

Brescia quindi città delle arti e della bellezza, dell’incontro delle culture e della rinascita, attraverso un nuovo patto sociale ed economico. Attraverso un nuovo patto per le arti e la cultura che sappia diventare nuovo motore economico.

La presentazione di questo progetto di per se segue una via nuova. Non più presentazioni alla città e solo incontri e dibattiti che pure ci sono stati, ma attraverso la realizzazione di un primo intervento concreto. Un intervento piccolo ma che in nuce lascia intravvedere tutta la potenzialità di un modo nuovo di lavorare e collaborare per l’interesse comune.

Questo primo intervento è appunto solo la presentazione del progetto vero e proprio e nasce dalla collaborazione tra realtà cittadine che sui singoli territori già lavorano in modo silenzioso ma importante. Vede la collaborazione tra istituzioni, Il comune di Brescia e tra associazioni diverse dall’Associazione CampoNitido all’associazione Villa, all’Arci a nuove realtà commerciali come Fabula il laboratorio Ozio, la Scuola Internazionale di Comix, a professionisti ed artisti, Sapolab, Noice Group, agli artisti bresciani come Ario Pizzarelli > BiroBi > Charles Bruno > Emanuela Digregorio > Lorenzo DeLuca , ed ospiti internazionali, Nathalie Hugues. Musicisti tra i più interessanti della scena cittadina Two Monkeys, Angela Kinczly, Corrado Sajia, BamCru > G24 > Lumeklan > Sfascia&Sorga > Sickness, La Bocca prodotti dall’etichetta Kandisky rec., Giovanni Peli, LULE.

All’appello hanno risposto anche performer non bresciani come Hy Banda (Italia/Spagna), Human Progression Machine, Francesco Garolfi.

Non di soli artisti si nutre la cultura. Quando parliamo di cultura intendiamo anche la cultura alimentare, l’attenzione a quello che mangiamo, a quello che si produce e a come lo si produce, a come si distribuisce il cibo. Da qui la collaborazione con DES e aziende biologiche e sostenibili che si occuperanno di cibo e street food, la domenica 2 Novembre, e fornito i loro prodotti per la manifestazione. ma anche catene commerciali come Buonissimo attenti alla filiera corta e al biologico, così come il turismo attraverso il Forum del Turismo Sociale.

Quindi un progetto che fin dalla sua gestazione si presenta come inclusivo e partecipato aperto a tutte le realtà che abbiano qualcosa da dire e da dare alla città.

La scelta di Corso Mameli.

Corso Mameli è l’emblema di un pezzo di città non periferica che vive nel suo cuore pulsante ma che al contempo soffre una forte crisi di identità sociale ed economica, quindi culturale. Per questo il primo intervento nasce proprio da qui. Un luogo che ha bisogno di presidi culturali in grado di dargli o meglio di stimolare un nuovo scatto di orgoglio, una nuova consapevolezza ed al contempo di attirare su di se l’attenzione della cittadinanza intera.

Da questa antica importante arteria cittadina iniziamo a lanciare a tutti gli operatori economici, culturali ed ai cittadini la nostra idea di nuovo patto sociale e culturale per la città.

Registriamo con soddisfazione l’adesione al progetto di importanti aziende come Liolà spa che ha messo a disposizione la propria palazzina al 55/B di Corso Mameli (cuore del progetto PCB 0.1) ma anche dei cittadini privati che hanno aperto i propri spazi sempre a titolo gratuito. Dimostrando sensibilità verso il tessuto sociale della città.

Questo progetto non sarebbe potuto esistere senza l’appoggio e la condivisione del primo partner istituzionale della città: il Comune di Brescia, che ha saputo accogliere e capire l’essenza profonda del progetto, rispettandone gli intenti e le modalità di sviluppo, seguendone la gestazione e sostenendolo con viva partecipazione ideale e fattiva offrendo collaborazione assoluta e guidandoci senza mai snaturarne il contenuto.

Vive senza alcun finanziamento ma autosostenendosi, attraverso le oper ed il lavoro di tutti gli aderenti. Vive producendo arte e si finanzia attraverso l’arte. Le opere esposte sono tutte in vendita e contribuiscono così allo sviluppo ed al sostentamento dell’Iniziativa.

Questo primo progetto lancia un sassolino nello stagno. Siamo certi che Brescia saprà rispondere da Leonessa d’Italia.

Il Comitato AltroCircuito risiede presso Arci Provinciale Brescia

info@camponitido.org  contatto promozione e stampa 347.2602558

scarica il PROGRAMMA P.C.B. 0.1

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