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La piazza, collocata a sud di via dei Musei, è intitolata a Tebaldo Brusato: capo guelfo di Brescia che nel 1311 si oppose all’invasione di Enrico VII, re dei germani, sacrificandosi pur di non dichiarare la resa della città.

 

In epoca medievale piazza Tebaldo Brusato ospitò gli orti coltivati dal vicino monastero di Santa Giulia, e dal 1173 divenne la prima piazza pubblica in città autorizzata alla vendita e per questo fu inizialmente denominata “Mercato Nuovo”. Nelle sue vicinanze si edificarono molti negozi di commercianti e artigiani. Con il passare del tempo e dal momento che la piazza non era più soltanto luogo di vendite, vennero costruite residenze per le famiglie aristocratiche, come Palazzo Cigola, oggi Fenaroli, Palazzo Luzzago e Palazzo Suardi. La denominazione della piazza cambiò in Tebaldo Brusato in onore del capo guelfo bresciano che sacrificò la sua vita pur di non lasciare la città in mano ai germani di Enrico VII.tebaldo2 A sud-est della piazza si trova il sito archeologico della domus di via Alberto Mario, scavato negli anni ’80, e non visitabile. La fontana, che si trova nella piazza, quando venne costruita nel Cinquecento, fu posizionata dietro il palazzo della Loggia, e nel 1853 venne spostata in Piazza delle Pescherie Nuove dove rimase fino al 1930, quando il quartiere delle Pescherie venne demolito per far spazio a Piazza della Vittoria. In quell’anno si spostò la fontana in piazza Tebaldo Brusato. In epoca moderna la Piazza venne usata come parcheggio, ma negli ultimi anni sono stati eseguiti interventi di riqualificazione che l’hanno portata al suo stato originale di centro di aggregazione.

Ad oggi la Piazza è luogo di socialità e vita notturna, oltre che spazio per il Mercato del Biologico organizzato dall’associazione La Buona Terra e per il Mercato dell’Antiquariato.

 

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Sitografia: http://www.turismobrescia.it/it/punto-d-interesse/piazza-tebaldo-brusato

 

PDF scaricabile: PIAZZA TEBALDO BRUSATO